La crisi della coppia. Perché la coppia entra in crisi e come interviene la psicoterapia





La crisi di coppia spesso è una tappa evolutiva naturale nella relazione affettiva tra due individui.


Nella psicoterapia di coppia, la crisi rappresenta un momento di cambiamento che può generare una crescita nell'individuo e nella relazione.

Quando una coppia sta affrontando un momento critico, il primo passo da compiere è cambiare l’idea stessa che si ha della “crisi” e accogliere questo momento come un’opportunità per comprendere meglio se stessi e l’altro.

Persino quando la crisi non porta a rinsaldare il rapporto con il partner ma è il preludio di una rottura della relazione, affrontarla in modo costruttivo può aiutare a mantenere dentro di sé un senso di amabilità che permette di superare la separazione in modo sano.

Quali sono i motivi principali che mettono in crisi la coppia?

Alcuni dei motivi per cui la coppia può entrare in crisi possono essere la crescita personale di uno solo dei due partner mentre l’altro è rimasto in una fase più immatura oppure l’accadere di eventi drammatici e imprevedibili che portano nella coppia una grande quota di sofferenza (es. la nascita di un figlio con handicap, la malattia grave di uno dei due partner, gravi lutti familiari, difficoltà lavorative).

Ma le cause che più spesso sono alla base di una crisi di coppia riguardano dinamiche che appartengono al legame stesso della coppia e possono così esprimersi:


  1. La rottura del patto di coppia

  2. Il mancato svincolo di uno o entrambi i partner dalle famiglie di origine


Vediamo da vicino ciascun punto e in che modo la psicoterapia può aiutare a prendersi cura di un momento così difficile e delicato.


1. Ogni coppia si fonda su alcune condizioni. Alcune di queste vengono espresse chiaramente e costituiscono il patto esplicito mentre molte altre rimangono “non dette” e formano il cosiddetto patto implicito.

  • Il patto esplicito nasce dalla libera scelta di voler stare insieme e si basa sull’impegno e la fiducia reciproca

  • Il patto implicito rappresenta le aspettative, le motivazioni, l’idea stessa della coppia che ogni individuo ha e che sono il frutto della propria storia personale, di quella familiare, delle esperienze relazionali vissute. Tutto ciò è sempre immerso anche nello specifico contesto socio-politico-economico-religioso in cui la persona è cresciuta.

Alcuni accordi del patto implicito (spesso vissuti in modo inconsapevole e quindi mai chiaramente comunicati all’altro) se non rispettati, possono portare a momenti di crisi. Ne sono degli esempi affermazioni quali: nel nostro contesto, in una famiglia l’uomo deve pensare a lavorare e la donna a crescere i figli, il rapporto che c’è tra di noi non dovrà intaccare la relazione che ho con la mia famiglia, avere dei figli è necessario per avere un rapporto di coppia duraturo.

Altri patti impliciti riguardano maggiormente i bisogni profondi che ognuno ripone nelle mani dell’amato, primi fra questi i bisogni di sicurezza e riconoscimento.

Quando, nella coppia questi patti non mutano e si evolvono, seguendo le fasi della crescita di entrambi gli individui e non vengono rinnovati o plasmati in base alle nuove esigenze, si può arrivare al conflitto e alla crisi.

La psicoterapia di coppia fornisce uno strumento per superare la conflittualità rendendo espliciti questi patti “non detti” per riproporli nella relazione o superarli e, se possibile, crearne di nuovi.


2. Il secondo punto riguarda il bagaglio che portiamo con noi quando incontriamo un’altra persona e formiamo una coppia, come i valori e le tradizioni familiari, i quali dovrebbero essere qualcosa da portare nella relazione come una “dote” da condividere, un terreno su cui confrontarsi.

Spesso però, questa dote diventa un campo su cui ci si scontra per ottenere la supremazia di uno o dell’altro modello familiare.

Ciò avviene quando le persone restano ancorate alla difficoltà di svincolarsi dalla famiglia, non avviando mai quel sano processo di differenziazione tra le generazioni che permette la creazione di funzionali legami di alleanza nella nuova coppia.


Spesso questo tipo di dinamica tende a inasprirsi con la nascita dei figli, laddove la presenza dei nonni nella gestione e nell’educazione dei nuovi arrivati può configurarsi come un’invasione in un terreno, quello della nuova coppia, che non è mai stato veramente creato.

Le persone che non riescono a svincolarsi dalla famiglie d’origine possono dimostrare attivamente la loro dipendenza, continuando a confrontarsi in primo luogo con i propri familiari sui temi importanti o anche sulle minime scelte.

Oppure sono individui che vivono passivamente il legame d’origine, essendo i depositari di una costante richiesta d’aiuto e di attenzione da parte della madre, del padre, dei fratelli o degli altri familiari.

Boszormenyi-Nagy, psicoterapeuta familiare, chiama questi vincoli psicologici irrisolti con le generazioni precedenti, gli “invisibili legami di lealtà”.

La psicoterapia della coppia alle prese con il mancato svincolo di uno dei due partner si orienterà quindi a rendere espliciti e comunicabili quei vissuti, mai elaborati, della trasmissione transgenerazionale.


Se stai affrontando una situazione critica nella coppia che fatichi a superare o se riconosci una delle condizioni descritte nell'articolo e vuoi migliorare la tua relazione, contatta un professionista esperto in counseling e psicoterapia di coppia.


dott. sa Valentina Sardi




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